lunedì 16 aprile 2012

Arte totale

L'ultimo posto disponibile. Balconata. Quel concerto non me lo volevo perdere per nulla al mondo. Il programma si presentava interessantissimo: non capita ogni giorno di ascoltare nello stesso concerto i Quadri di un'esposizione di Mussorgskij prima in partitura originale per pianoforte, e poi nella sontuosa orchestrazione di Ravel.
Domenica pomeriggio, sotto la pioggia, mi presento all'auditorium. Raggiungo il mio posto, meno peggio di quello che mi aspettavo. Si presenta il pianista, e con lui il gioiello: l'esecuzione si coordinerà con un filmato di animazione di Kandinsky, in un esercizio di arte totale. Mi piace l'idea.

I Quadri li conosco bene. Stanno nelle mie dita da quando ero adolescente. La mia povera tecnica non mi permetteva di eseguire Limoges, les Tuileries, il balletto dei pulcini, ma tutto il resto lo sciorinavo anche bene. Tuttora le mie dita ne inseguono gli accordi non appena attacca la promenade.
L'accoppiata di immagini e musica è sconvolgente. Le geometrie di colore di Kandinsky interpretano magnificamente le sbilenche strutture musicali dei Quadri, ne addolciscono le asprezze, e quasi fanno dimenticare la non perfetta serata (e tecnica) di Michail Rudy, il pianista russo che ha recuperato questo filmato di animazione di Kandinsky e ha piegato la sua interpretazione ai tempi dettati dalle immagini (con risultati non sempre all'altezza dal punto di vista musicale, a mio parere).
E' stata però un'esperienza molto interessante per la sua singolarità, anche se di sicuro come pura interpretazione musicale siamo anni luce dal cristallo di Kissin, qui sotto





Terminata l'esecuzione di Rudy, il palco si popola di un organico orchestrale ipertrofico. Prima la Notte su Monte Calvo, e poi la versione orchestrale di Ravel dei Quadri.

Avevo 14 anni. Ero un ragazzetto in vacanza in Francia. Con due miei amici ci ritrovammo in un negozio di dischi, i bei vinili di allora. Uscì fuori quel disco, i quadri diretti da Karajan. Chiedemmo di ascoltarlo: ci fecero sentire la coda dei Quadri, in una sala d'ascolto meravigliosa. Comprai quel disco: credo fosse il mio quarto o quinto disco di musica classica. Ideale per dare emozioni forti.
E domenica, quarant'anni dopo, più o meno, mi sono trovato per la prima volta con l'orchestra dal vivo e questo brano. Trascinante, emozionante, come quando ero ragazzino.


4 commenti:

lacasadilapo ha detto...

certa musica merita gli occhi chiusi, le immagini vengono su da sole. anche nella versione degli emerson lake & palmer, pensa te.

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@lapo: di solito è come dici tu. Stavolta ci stava bene guardare, che poi li si chiude dopo :)

Bella la versione degli ELP, vero? Ma erano bravi anche i New Trolls a far la notte su monte calvo, in fondo....

Anonimo ha detto...

Bella l'accoppiata d'immagini e musica quando è giusta e coinvolge come le emozioni di certi ricordi.
Sai che anche a me è capitato di prendere i "Quadri" poco più della tua età (17)? Mai mi trovavo a Verviers,per un concorso,ovviamente di canto.
Con questo tuo postare m'hai fatto rifare un bel tuffo indietro che...ringrazio per la gioia rivisitata sfiorata appena da un poco di malinconia.Mirka

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@mirka: sono belli i tuffi all'indietro, quando portano bei ricordi :)