lunedì 14 novembre 2011

Ma è finita veramente un'epoca?

E così, forse è la volta buona che finalmente l'Italia si libera della macchietta che la rappresentava all'estero. E' una buona notizia, migliore se non fossimo stati costretti al passo da questa situazione al confine del precipizio.
Di solito le scelte fatte con la pistola puntata alla tempia non sono poi così libere. A questa situazione siamo arrivati perché - ricordiamocelo sempre - c'è stata una maggioranza relativa di italiani che hanno votato il centrodestra nonostante il fatto che già nel quinquennio precedente non avesse combinato pressoché nulla, solo che allora non c'è stata la crisi tremenda che abbiamo avuto a partire dal 2009. E non dimentichiamo che, se votassimo oggi, un terzo degli italiani rimane convinto che siamo vissuti nel migliore dei mondi possibili (e magari per loro lo è veramente, mi viene il sospetto...).

Insomma, con il baratro che si avvicina ci attacchiamo all'ennesimo uomo del destino. Peccato che Mario Monti sia, oltre che un accademico di chiara fama, un advisor di Goldman Sachs e della Coca Cola Company. Niente di male, se non fosse che questa commistione fra banche d'affari e governi di stati nazionali, oggi come oggi sia quantomeno da guardare con sospetto. Niente di male, se non fosse che Mario Monti rischierà di essere l'esecutore di politiche decise altrove - e speriamo che mi sbagli!

Di sicuro quello del governo tecnico è un sollievo per tutti i partiti: nessuno avrà responsabilità sulle scelte impopolari che Monti effettuerà - e speriamo che fra queste scelte ci siano anche quelle che mirano a risanare un poco la giungla di escamotage per non pagar le tasse che i nostri governanti hanno consciamente distribuito per favorire una fetta di italiani a discapito di altri - e, se queste scelte saranno efficaci, tutti potranno attaccarsi una medaglia sul petto.

Ma che fare degli italiani che hanno scordato che cosa significhi "bene comune" o "nazione" o "società"? Di tutti gli italiani che si impegnano a non pagar le tasse - salvo poi essere i primi a lamentarsi che le tasse sono elevate? Se Monti avesse il coraggio di affrontare una riforma sostanziale del regime di tassazione, spostandolo dal reddito al consumo, e consentendo di portare in detrazione le spese anche ai dipendenti, si attuerebbe automaticamente quel circolo virtuoso che fa si che ogni italiano abbia l'interesse immediato che le tasse siano pagate, anche dall'artigiano.

Insomma, non è che mandando via Berlusconi si risolva il problema. Diciamo che mandiamo via uno che non voleva risolverlo, perché non era nel suo interesse. Quindi, alla fine, è stata una buona giornata, e speriamo che le prossime siano meglio, a dispetto delle previsioni non incoraggianti.

8 commenti:

the pellons ha detto...
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Anonimo ha detto...

Noi siamo l'introduzione a un'altra introduzione,quindi si vedrà strada facendo ma coi piedi per terra,gli occhi che saettano ma guardano dritti,ricordando ma senza voltarsi indietro,che il CORAGGIO è nella forza della convinzione d'essere nel giusto dopo quell'incredibile "pacifica" "rivoluzione che ne ha permesso lo "scalzamento" di un personaggio NON RAPPRESENTATIVO del Nostro Paese consapevoli che le ramificazioni del (cancro) sono profonde e sotto gli occhi di tutti.Ho letto di fretta queste tue riflessioni il cui approfondimento lo rinvio a poi.Ciao e un buon inizio di settimana,Mirka

luciebasta ha detto...

si, ti dò ragione: lui se ne è andato, ma quelli che l'hanno votato sono ancora lì.
sono moderatamente contenta del cambiamento, perchè ho paura e non vedo all'orizzonte niente di nuovo: Monti è un uomo preparato e sobrio, e queste due caratteristiche ci appaiono come acqua dissetante. ma politicamente non c'è altro. ci basterà?
intanto diamoci da fare noi, nel nostro, che cambiare testa è già qualcosa.

Ilmondoatestaingiù ha detto...

Vorrei ricordare un particolare non trascurabile: Berlusconi non è stato mandato via né dalla sinistra, né da Fini, né dai suoi delitti e financo dalla Carlucci. Berlusconi è stato cacciato dai mercati e dai governi Europei, che non volevano correre il rischio di un'Italia pronta a percorrere una china pericolosa.

Sono stati loro a fare le nostre veci, perché gli italiani, purtroppo, sono ancora in larga parte convinti di vivere nel migliore dei mondi possibili, e che se c'è la crisi è colpa di qualcun altro, forse degli extraterrestri.

Ecco: dovessi trovare uno stilema per gli anni di Berlusconi, questo sarebbe la "colpa". Avete notato che è sempre "colpa" di qualcuno? Di qualunque cosa.
La cultura dei bambini piccoli, e questa cultura si è instaurata e diffusa nel paese. Pensare alla colpa e non alla soluzione è guardare il dito che indica la luna: proprio degli stupidi....

sfollicolatamente ha detto...

Vero, sempre tutti pronti a puntare il dito e dare la colpa...quello che mi preoccupa, e' la mancanza di propositivita' della 'sinistra' di oggi.
Comunque si, e' un gran sollievo vedere in politica gente che non fa dei bunga bunga party la propria ragione di vivere!
Pero' mi chiedo anche come sia possibile un governo davvero tecnico, se qualsiasi scelta venga fatta non potra' che essere politicizzata...

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@sfolli: io non sono schifato da Berlusconi per il bunga bunga, ma per il modo con il quale ha sgovernato l'Italia negli ultimi 10 anni, pur disponendo delle maggioranze più grandi che la storia ricordi.

Nel proprio privato, purché non si vada contro la legge, ognuno si può comportare come meglio crede. Quando si diventa personaggio pubblico e rappresentativo di una nazione bisognerebbe indossare un abito di attenzione ulteriore, pena lo svilimento del ruolo che si ricopre. Ma in ultima analisi, è l'assoluta indifferenza - se non la becera incapacità - al bene della nazione ciò che ha contraddistinto il suo governo. E questo è imperdonabile, almeno per dei cittadini che credono ancora nelle regole del vivere in una società.

Ogni scelta che inferisca con la società è politica, certo. Il governo tecnico è tale perché è in mano a persone che, pur avendo ognuna la propria preferenza politica, non agiscono in funzione dell'appartenenza ad un partito, ma seguendo la loro conoscenza tecnica. Questo almeno in teoria.... ;)

sfollicolatamente ha detto...

Si si infatti sono d'accordissimo con te sul fatto che nel privato uno possa fare (e farsi) quello che vuole!
Lo dico spesso, anche se poi mi inimico inevitabilmente il mio interlocutore, suscitando sdegno e innescando conversazioni che vanno avanti all'infinito e oltre.
Pero' ho anche dovuto constatare che, alla fine, questa cosa del bunga bunga ci ha sputtanati in tutto il mondo, e allora penso - si, a me non importa niente della tua vita privata, ma ad altri si, quindi almeno abbi l'accortezza di non farti beccare, perche' poi ci andiamo di mezzo tutti noi!
Uh mi sto infervorando di nuovo ;-)

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@sfolli: era il 94. Mi trovavo in vacanza a Creta. Stavo in una casa dove venivano affittati tre appartamenti molto spartani. In quello più grande stava una simpatica comitiva di due ragazze e un ragazzo austriaci.

Una sera facemmo serata assieme, barbecue vino uva raccolta direttamente dal tralcio. Ad un certo punto una delle ragazze mi chiese: "ma come avete fatto ad eleggere uno come Berlusconi? Ma voi italiani siete degli stupidi!" (testuale).

Purtroppo non ho potuto incazzarmi con lei e con le sue generalizzazioni: aveva ragione. Già allora era evidente tutto, bastava guardare. E allora non c'era il bunga bunga, le corna, l'Obama abbronzato, la cafonaggine di starsene al telefono e far aspettare tutti quanti. Non c'era l'amico Putin, l'amico Gheddafi, e tutta la congrega di amici che nessuno vorrebbe avere. Eppure era tutto già lì, bastava guardare.