domenica 13 gennaio 2013

Andare a scogli

Stava naufragando la Concordia, ed io ero ad un aperitivo. Uno spritz di conoscenza, le patatine posse, la tensione data non da questo incontro, ma dal calcolo renale che stava dando il meglio di sé.
Incontrare una persona e star male fisicamente è molto frustrante: chi non ti conosce pensa che tu stia sulle tue, che te la tiri, qualunque cosa di sgradevole. E invece tu sei li che non sai come star seduto, che ti dimeni come ben sanno i medici che hanno studiato la semeiotica. Sembri posseduto da un nervosismo senza ragione, e senti che vorresti essere altrove.
Mi ero preso le mie precauzioni: da giorni il calcolo si faceva sentire, e giravo con le pastiglie in tasca. Ma quella sera facevano come l'acqua fresca.

La Concordia, dicevo. Andata a scogli con la stupidità che quasi sempre provoca i gravi errori. Non lo sapevo ancora, nonostante avessi sentito qualcosa alla radio in auto. Ascoltavo le mie sensazioni, sentivo la disillusione che popolava le mie giornate dello scorso anno. Effettivamente gli inizi anno non sono mai stati il mio forte, ecco. La Concordia a scogli ancora non l'avevo messa a fuoco, quella sera. A fuoco invece c'era il dolore da colica che saliva, nel traffico del rientro, e che mi impediva di concentrarmi nell'aperitivo. A fuoco c'era il lavoro che avevo cominciato a fare presso un possibile cliente di Firenze, finalmente qualcosa di bello da fare, che dava soddisfazione.

Saltavo sul sedile dell'auto. Non vedevo l'ora di arrivare a casa. Buttarmi sul letto. Coprirmi al caldo, stare alla luce tenue dell'abat-jour che dovrebbe aiutarmi a tranquillizzarmi. Nulla. Devo per forza chiedere aiuto. Chiamo la mia ex, le chiedo di farmi qualcosa. Sento che avrebbe preferito una visita di equitalia, ma dopo un quarto d'ora si presenza. Sgarbata, mi fa un'iniezione, vede la tv spenta e mi dice: metti su rainews. Accendo, e si vede la nave agonizzante, sdraiata come me in quel momento. Dolorante.

Un anno è passato. La Concordia è sempre lì. Il cliente di Firenze ha comprato dalla concorrenza. Il mio mare ha visto sole e tempeste. La testa mi duole, ma non più i reni.
Sono andato a scogli. Ogni volta ho riparato la barca da solo. Ma non rinuncio a navigare: da qualche parte c'è il mare adatto a me, lo so.


15 commenti:

Anonimo ha detto...

Almeno abbiam dato a Pelloni l'emozione di un naufragio vero!

Laura Lala ha detto...

spero che il tuo calcolo fosse più piccolo di quello della concordia. Zio, è ancora inverno, tempo di burrasche e manovre da fare in emergenza. Arriverà presto la stagione del mare calmo e tanto sole, quello che ami sentire sulla pelle :*

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@pellona: chissà come si è divertito!! Continua con l'Andrea Doria?
@lala: fortunatamente non ho dovuto passare quel masso :)
L'inverno e l'estate si alternano. E talvolta i mari estivi sono altrettanto pericolosi..

raffaella ha detto...

Si, sono convinta che il mare adatto c'è'. Ti auguro di navigar ci dentro. Raffaella

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@raffaella: io ne sono convinto, ma non son più così sicuro di riuscire a trovarlo.

E' una visione ontologica della vita, insomma :)

Bianca2007 ha detto...

E' passato tanto tempo d'allora.Come va col tuo calcolo?
Ti facci tanti auguri.Credo che tu li merita.Sinceri e tutti.Mirka

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@mirka: mah, sento ancora qualcosa dentro, ma l'urologo dice che si tratta solo di sabbia oramai. Il mare ha corroso la pietra, sembrerebbe, e ne ha ricavato una spiaggia :)

minnelisapolis ha detto...

io andar a scogli te lo lascio, che ogni tanto ci si deve andare a scogli.
però non a scogli-onarti; questo non te lo permetto. sallo!

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@minnie: chi va a scogli si scogliona! E gli viene pure la scoliosi :D

germogliare ha detto...

preferiresti un mare piatto?! vuoi mettere l'emozione di muoversi tra gli sogli, almeno ogni tanto uno... potrebbe sempre spuntare una sirena.

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@germogliare: ma chi ha parlato di mare piatto? Solo mare per me, senza specificare come debba essere fatto...
Lagune costiere, mare aperto, fondo di roccia o coperto dalla poseidonia.. non lo so quale sia. So solo che da qualche parte ci deve essere, e spero di trovarlo prima di essere troppo vecchio per navigarlo ;)

Laura Lala ha detto...

ecco quanto spunta la sirena, di solito è perchè c'è un molo e/o scoglio...evitala :D

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@lala: i moli servono. Gli scogli magari è meglio evitarli, ecco....

Pellegrina ha detto...

Accidenti. Non avevo mai visto questa foto. D'accordo sul mare, ma la poseidonia l'eviterei ecco.

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@pellegrina: i prati di poseidonia sono l'indicazione della salubrità delle acque marine. Sembra che la poseidonia contribuisca in modo significativo all'ossigenazione dell'acqua marina, rendendo i lidi dove dimora molto più favorevoli alla vita.

Certo, buttar l'ancora sulla poseidonia di solito fa provare brividi, ma tant'è.....