martedì 24 luglio 2012

La musica in cucina

Cucinare per me è un'espressione di serenità. Ricordo, anni fa, mi piaceva cucinare, esplorare, provare. Mi piaceva ascoltare Gambero Rosso Channel, imparare qualche trucco, capire le basi, scoprire la magia degli accordi dei sapori. Sperimentare.

Poi, improvvisamente, persi molta di questa inventiva. Anche del desiderio di cucinare non solo per soddisfare la necessità di nutrirsi, ma per godere del cibo. Sapevo, e desideravo, mangiare in modo ricercato, ma non volevo più provare a farne. Una specie di distacco, di mancanza di ispirazione, come quella che anni prima aveva inaridito la mia vena musicale come esecutore - e che mai più si è ripresa.

Invece ieri sera ho ricominciato a cucinare, per il piacere di esplorare. Ho sbagliato qualche accostamento, il risultato non era all'altezza della mia aspettativa, ma improvvisamente le cotture sono andate a posto, il branzino al sale era perfetto, ancora umidino di mare ma perfettamente cotto, il pilaf cotto e non asciutto. Il sugo rosso invece non era equilibrato, bisogna lavorarci su un po', ma ho individuato un procedimento interessante.

Ci pensavo. Questi sbalzi di umore, di interesse nella cucina, seguono fedelmente altri sbalzi, altre oscillazioni nella mia vita. E ora, come se si presentasse un periodo propizio, sento di aver di nuovo voglia di inventare in cucina. Con una differenza sostanziale: il festeggiato sono io.


18 commenti:

PdC ha detto...

Amo cucinare, dopo ore di lavoro virtuale, mi riporta al reale e concreto.
Però, condivido i momenti su ed i momenti giù, spesso è un piacere, a volte un dovere pesante.
E nei giorni sì, mi piace per il gusto di farlo, a prescindere da quanto pubblico, che - spesso - nel mio caso, sono solo io.

Quale vino col branzino? Non mi deludere dicendomi che sei astemio...

Anonimo ha detto...

bravo, certo che sei tu il festeggiato! dobbiamo sempre metterci al centro della (nostra) attenzione, è fondamentale.
anch'io sto cercando di farlo, sto studiando come uscire da un ingranaggio che mi sembrava tanto bello e invece mi sta annullando.
periodo di studi,quindi, e di progetti: era ora! (sarà un caso che vedo tanta altra gente intorno a me che sta cercando di fare altrettanto?)
buona cucina!
LA LUNA NERA

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@PdC: astemio?! Io?!!!
Allora, con quel branzino li ho bevuto un prosecco superiore, che non chiamava meraviglie, ma il suo onesto mestiere lo faceva. Già il piatto era abbastanza disordinato quanto a sapori (merito soprattutto del sugo), non aveva senso metterci un vino di presenza. Un prosecco che "pulisce" la bocca senza lasciare aloni ritengo sia stata la scelta più azzeccata.
Avessi cucinato un branzino al sale con sola insalata di contorno mi sarei orientato su un vino molto leggero, e non aromatico. Purtroppo la stragrande maggioranza dei chardonnay non è di mio gusto. Solo qualche etichetta ben specifica....

@luna nera: bentornata! e buona uscita dall'ingranaggio :)

Lala ha detto...

me ne sono accorta...te lo mangi te prosciutto e melone :D

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@lala: ma a me piace! :)

Lala ha detto...

a te!!!!!!

sed ha detto...

Cucinare il meno possibile è, al momento, il regalo che mi faccio :)

Anonimo ha detto...

sai una cosa ...? ai corsi di tecniche di empowerment quelli che continuavano a dire : io mi coccolo. io mi voglio bene. ora penso a me.. insomma : erano infelicissimi. e soli. loro ci davano a convicere noi/loro stessi di sta roba. ma non funziava... nemmeno il corso. ma questa è un'altra stira.

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@sed: se ti fa piacere, fai benissimo :)

@i.: eh, vedi che lo dici tu stessa? non funzionava il corso, soprattutto perché ci si raccontavano fole.
Invece ero veramente contento di cucinare per me. Mi piace. :)

thepellons ha detto...
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thepellons ha detto...
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Ilmondoatestaingiù ha detto...
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Anonimo ha detto...

io le fole le dovevo raccontare per contratto caro il mio cuoco solitario. quello passava il convento. o meglio il conventino in quel caso.... ora i finanziamenti fondo sociale europeo vanno a cipro e bulgaria. si vede che ci son più falliti lì.
(ehi mica mi finirai come in quel film ? vero? io a stromboli non ci vengo. scordatelo. e poi valgono solo quelle ancora entro la scadenza.)

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@i.: ma scusa, il corso lo tenevi o lo seguivi? mica l'ho capito....
Io alle storie che ci si racconta per convincersi non ci credo proprio. Non funzionano, te l'ho sempre detto :)

(ammetti che la casa di stromboli del film era una cosa da urlo... ci farei la firma per andarci a stare....

i. ha detto...

vendesi corsi per "sparati" ahah.in effetti era cosi'. gli sparati li davano a me. ora nemmeno quelli....

(la casa del film è LaCasa. non si discute. tende. colori. lava. cenere e mare. profumo di pesce e fornelli.

e anche il film nel suo genere si fa guardare)

Anonimo ha detto...

Magnifico dire:"Il festeggiato sono io",che,volere il bene per se stessi è un piacere fondato sul principio del piacere tanto per citare antiche memorie di insigni maestri e...desiderare di passarlo anche agli altri.
Un 'applauso allora nel misterioso limpido di questa sonata di Scriabin.Mirka

minnelisapolis ha detto...

da quanto tempo eh che non cucino? dunque. e perchè ho un giorno sì e l'altro pure la tentazione di buttare in pattumiera il lievito madre?
e perché gli uomini fanno il branzino al sale e credono di aver fatto chissàcchè?

minnelisapolis ha detto...

da quanto tempo eh che non cucino? dunque. e perchè ho un giorno sì e l'altro pure la tentazione di buttare in pattumiera il lievito madre?
e perché gli uomini fanno il branzino al sale e credono di aver fatto chissàcchè?