lunedì 24 dicembre 2012

Alitalia e l'assurdo

Era l'agosto del 2008, e scrissi, nel blog della mia amica ilprimopasso, questo post a conclusione di una piccola serie dedicata alla vicenda Alitalia.

Non credo di avere facoltà divinatorie, e non sono né un economista di professione, né un giornalista di carta stampata, di quelli che sanno fare il loro mestiere e non sono servi di qualcuno. Semplicemente guardo i fatti, e ragiono. Bene, di quel mio scritto di 4 anni fa non c'è una previsione che non si sia avverata. Oggi Alitalia è nuovamente sull'orlo del fallimento, nonostante il protezionismo, nonostante che i debiti della pregressa siano rimasti tutti sul gobbone degli italiani (e non siano stati pagati... tant'è che ci sono inchieste della magistratura al riguardo, dopo che il commissario governativo è stato frettolosamente licenziato per essere sostituito con tre specchiate persone che ne hanno combinato peggio di Bertoldo in Francia), nonostante il doppio degli esuberi previsti dal piano Prodi affossato da Berlusconi, nonostante che dalla cessione della parte buona di Alitalia lo stato non abbia incassato quasi nulla ma si sia preso in carico tutti i debiti.....

Insomma, il salvataggio Alitalia, sponsorizzato da Berlusconi (uno dei cardini su cui costruì la campagna elettorale scorsa, meglio ricordarselo no?) si è rilevato un buco da più di 4 miliardi per lo stato, e il risultato finale sarà che Air France si prenderà ciò che rimane con poche centinaia di milioni (peraltro da pagare ai "capitani coraggiosi", mica allo stato).

Quando sento la nuova campagna elettorale dell'ex premier (quello che ospitava con un teatrino da circo equestre il colonnello Gheddafi, con contorno di sgallettate a far la comparsata, ricordiamocelo...) non posso non pensare che Alitalia è un altro baratro, peggio del ponte di Messina (a proposito, dovremo dare all'Impregilo una mancetta da 500-600 milioni per non farlo... anche questo un regalo di mr B.). Insomma, mentre lo sento vantare cose buone da lui fatte - vere o false che siano - non posso non mettermi a contare i soldi buttati a botte di miliardi grazie alle sue scelte scriteriate.

Un appello a tutti coloro che votano a destra: per favore, ricordatevene. Ci deve essere un'altra destra possibile. Non rivotate questo incapace presuntuoso e furbetto. Una volta si diceva che questo era pregiudizio (invece era capacità di leggere), oggi si tratta solo di lettura dei fatti.

1 commento:

minnelisapolis ha detto...

grande nella tua compostezza, grande.