domenica 23 giugno 2013

Creuza de ma

Fra pochi giorni prenderò una boccata d'aria. Una settimana di distacco totale dal quotidiano, niente pc, poco telefono - e possibilmente non per lavoro. Non mi par vero.

Non ho un momento preciso per tirare le somme della vita, né il natale, né settembre, né il compleanno (ah, già, gli ultimi due coincidono per me). Ma le vacanze, a smozzichi anche quest'anno, quelle si che rappresentano un punto di svolta, un riferimento. Lo sono perché per me il mare, il relax, è fondamentale. Soprattutto in questi ultimi anni è il momento nel quale ho il tempo per guardare dentro me stesso senza furia, senza impazienza. L'incontro con il sole, con la sabbia, con il mare è rigenerante. Bello nuotare a lungo, andare a vedere il fondale, scoprire cosa si nasconde negli anfratti della scogliera. Bello uscire dall'acqua e addentare una pesca. Bello sentire il fresco dell'acqua che mi scivola addosso e che evapora al sole, richiamandomi ad un'altra nuotata.

Bello sarebbe vivere tutto questo più a lungo di una settimana troppo lunga e troppo breve allo stesso tempo. Bello sarebbe vedere in due le saline tingersi di rosa. Bello sarebbe passare le ore chiacchierando invece che immerso in uno dei 50 libri che mi porterò appresso (facile con l'ebook...). Bello sarebbe cenare chiacchierando, e gustando adagio adagio la serata. Ma tutto ciò succederà, prima o poi.

Per ora mi avvierò alla scaletta dell'aereo armato di pochissime cose materiali ma tante nel cuore.
Il sole mi renderà ciò che l'inverno mi ha tolto.


23 commenti:

PdC ha detto...

En aquel preciso momento el hombre se dijo:
qué no daría por la dicha
de estar a tu lado en Islandia
bajo el gran día inmóvil
y de compartir el ahora
como se comparte la música
o el sabor de una fruta.
En aquel momento
el hombre estaba junto a ella en Islandia.

La cifra, Jorge Luis Borges, 1981

(sono sicura che non ti serve la traduzione ;)

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@pdc: infatti non serve ;) e qualora servisse, so a chi chiedere :)

sed ha detto...

beh, magari ogni tanto solleva la testa dall'ebook... esisteranno donne anche lì, no?

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@sed: no, no. Testa bassa e pedalare... ops, leggere! :D

germogliare ha detto...

Buon riposo e buona lettura!

Bianca2007 ha detto...

Sardegna?...Buona vacanza che a tutti dovrebbe essere dato lo stacco dai gravosi obblighi.
Ciao,Mirka

chetelodicoaffare ha detto...

femmina : stacca per due tre giorni e raggiungi sto uomo. sarebbe monco laggiu' da solo coll'e-book (orrore) e la pesca.
questo va in un posto fantastico... chetelodicoaffare.

Bianca2007 ha detto...

daje de punta daje de tacco vita commune come piace ar gatto che a dar de brodo come a cestino sè nu po' stufato ma basta accusì,campo derr mio e me rimagno gli auguri e tanta bbona e bella poesia.Mirka

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@germogliare: grazie, credo di meritarmelo :)

@mirka: Formentera. Ma nun te rimagnà gli auguri, ahò!!! :D

@i.: l'ebook non è così orribile, dai! E la femmina di tutto farebbe, chetelodicoaffare.... :)

Bianca2007 ha detto...

No Marzio,gli auguri che faccio non li rimangio mai che son sempre sinceri.Cosa che invece farò per ogni altro commento,presenti e futuri perchè quando si è decisi anche il trasloco non messo in preventivo si fa.
Ancora auguri per ogni cosa bella. Mirka

chetelodicoaffare ha detto...

ho un libro da consigliarti che forse regalerai a qualcuno. (ma ti prego ...di carta).

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@i.: basta che non sia della Nothomb. Lo sai, non la capisco proprio... :)

Pellegrina ha detto...

Non capisci nemmeno Stupore e tremori? Eppure dovresti saperne qualcosa.
Per il resto, sensazioni che riecheggiano tutte. La voglia di mare è qualcosa di primordiale. Il primo strato di azzurro depositatosi durante l'infanzia, come scrive Yourcenar. Peccato per me sia così complicato andarci.
Beato te!!! 'nvidia'nvidia'nvidia :-P

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@pellegrina: è l'unico che ho letto, e francamente mi ha lasciato freddo.

Se voleva essere un romanzo di denuncia non mi ha toccato. Se voleva essere uno spaccato di costume, non mi ha interessato. Probabilmente sono io che non ho la sensibilità giusta per leggerla....

chetelodicoaffare ha detto...

probabilmente perché non deve essere categorizzato ingegnere caro etichettoso. stupori e tremori è bellissimo. ancora non ci dà il rollercoaster stilistico in cui la nothomb ci lancerà nei romanzi seguenti ma davvero un incipit fragoroso. che penna quella donna. fantastica. ma non cominviamo a litigare. sposta il focus pls. hai altro ora di cui occuparti...la nothomb non la assaporerai mai finché in quel brodo primordiale che è il mare non saprai annullarti e fonderti e riceverne un candore necessario ad affrontarla. devi diventare naif per capire. dimenticare tartaglia euclide e tutti gli altri....ma chetelodicoaffare....

chetelodicoaffare ha detto...

p.s. il libro/consiglio comunque non è della nothomb. e non escludo di non avertelo già consigliato/regalato mille anni fa. quando ancora non c'erano gli e-book ... è di p.salinas ed è di carta. come si possa leggere una poesia in e-book non me lo figuro proprio. senza odorarla. impossibile.

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@i.: ma mi pare che sia tu a categorizzare... come vedi ho usato termini emotivi (interessare, toccare, lasciar freddo). E' proprio questo il senso di quella lettura: non mi ha dato alcuna emozione, né intellettuale né emotiva....

Non ci crederai, ma nel mio kindle ho i fleur du mal in lingua originale...

minnelisapolis ha detto...

Pedro Salinas, la voce a te dovuta?

se questo, mi illminò.

Formetera, mannaggiaatté, Formentera a te, maturità a me. gira così.

:) quella che aspetta l'inverno a ridarle ciò che l'estate le toglie.

chetelodicoaffare ha detto...

i: io non categorizzo per default marzio. non ne sono capace. mettersi ad 'ascoltare' senza preconcetti è tutto fuorché categorizzare. almeno io 'sento' cosi'.
(e non litigare con me cazzarola che non è proprio cosa...son cosi' felice per te testone di legno)

si lisa 'la voce a te dovuta'. intenso da scorrere nel sangue e pulsare li sotto per la vita.

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@i.: ma chi litiga? a me sembrava categorizzare il "rollercoaster stilistico" (ma che sta'a ddì? anvedi questa.. :D), quanto al sentir mio già ho detto, quindi siam d'accordo e non c'è proprio bisogno di mettersi a litigare, no? :)

@minnie: anche tu, tutto perché ora hai deciso di darti alla tosse allergica... ma guarda fuori che giornata, hai visto il Rosa stamane? da ululato!

chetelodicoaffare ha detto...

il sentir tuo (o non sentire ) è tuo. appunto. non è che lo devi inculcare agli altri. il sentire non si impone.
e ora veramente pietra sopra. tombale. grazie. me ne vo. san ferran docet. (ma poi scusa che cacchio continui a tirar fuori sti argomenti con me che è chiaro che non si riesca ad avere uno scambio decente. facciam cosi' da mille anni.lasa pèrt... parliamo di ginestre. tarallucci e vino. [no...ginestre no che mi riesumi la poesia dei tuoi tempi...sicuro]).
vado a bere un tea. rilassati in vacanza. e se non ti piace la nothomb : non leggerla mi sembra un buon e semplice consiglio. stai su camilleri che vi capite benone.
enjoy.(prendi un biglietto aereo a quella donna e faglielo trovare in un cassetto. qualcuno lo fece con me vent'anni fa e io partii ...e la storia si delineò e prese fuoco. a dire il vero si delineò anche un figlio che ora è un metro e novanta ...ma questo non lo sapevo allora...)

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@i.: ho mai detto il contrario? Ma guarda quello che ho scritto, e poi vedi se ho inculcato qualcosa. Ho detto "non la capisco" "non ho la sensibilità giusta". Ho forse detto che fa schifo? No. E allora, di cosa stiam parlando? Non ho forse il diritto di dire che a me non piace?

Per le letture in spiaggia ho di tutto, anche camilleri (su carta!) ma non solo quello. :)

Pellegrina ha detto...

@mondo guarda io non riesco a interessarmi a ultraclassici della letteratura, quindi i gusti individuali eterodossi li capisco appieno. Per me è stato interessante invece. Nothomb parla se vuoi sempre (o quasi) del rapporto vittima/carnefice, quest'ultimo preferibilmente dall'apparenza angelica, e con l'andare del tempo ha sbiadito la sua forza narrativa (il penultimo sul soldato obeso è decisamente deboluccio, l'ultimo non l'ho letto). Per me ciò che rende interessante Stupore e tremori è il suo essere uno dei pochissimi testi contemporanei centrato sul tema del lavoro e del lavoro in grande azienda, senza storie collaterali. Sulla competizione che si instaura in un ambiente parcellizzato dove la solidarietà tra uguali non esiste. Sulla condizione di un lavoratore (alla prima esperienza!), qualificato sottoinquadrato in un ambiente gerarchico, competitivo e rigidamente strutturato, nonché sul funzionamento spicciolo delle grandi organizzazioni. Per fortuna non la butta nemmeno alla "Una donna in carriera" (film) con tanto di storiella romantica. Mi sembra in questo piuttosto insolito e meritevole. Non credo voglia essere una denuncia, non è il genere di Nothomb. E' una storia. Un'analisi dei rapporti di forza, là dove essi vengono forse più occultati e gli esseri umani, le loro speranze, capacità, inclinazioni, doti, apparentemente sollecitate, sono in realtà più oppresse nel silenzio generale. Una situazione tanto frequente quanto silente. Ma forse bisogna esserci passati.