venerdì 24 giugno 2011

Scientifica indeterminazione

Spesso mi fermo a riflettere su di un punto: la nostra cultura odierna è, in un certo senso, figlia del principio di indeterminazione di Heisemberg. Magari non figlia, ma imparentata si.
Questo principio fisico descrive compiutamente la fine del determinismo, scientifico prima di tutto, ma pure di quello filosofico. E' il passaggio dalla consapevolezza di poter conoscere tutto a quella che questo tutto rimarrà un quadro sfumato, in parte distorto, con zone grigie o indeterminate.

La cultura del novecento è così. E' il duro apprendere che bisogna accontentarsi di conoscere per approssimazione, per impressione, e magicamente si avrà, sui grandi numeri, una visione consistente della realtà. Una gnosologia probabilistica, insomma. Il principio scientifico che, in campo artistico, gli impressionisti, i puntinisti, e i pittori a cavallo della fine dell'800 avevano intuito e applicato nella loro arte. Quando ti avvicini ad un Monet perdi completamente la definizione del contorno, del colore, del profilo. Allontanandoti l'immagine ritorna ad essere chiara e presente.


Quanto questo principio sia valido nei rapporti umani, è da capire. Probabilmente scendendo nel dettaglio del comportamento, del sentire di una persona, si perdono di vista i contorni, le incastellature, i componenti dell'animo. Voler scendere all'intimo dettaglio è forse inutile per capire. Forse è meglio l'analisi impressionista, quella che arriva alla verità attraverso l'impressione, l'intuizione, senza una pretesa scientifica di razionalità.

Sciamanesimo scientifico.


9 commenti:

Anonimo ha detto...

Sciamanesimo scientifico ovvero come quando faccio cose rituali assolutamente inutili e prive di senso e il pc riprende a funzionare. Mi piace:)

(naims)

Ilmondoatestaingiù ha detto...

Avevo un collega che nei casi impossibili inseriva dei santini nei pc posseduti dal demonio.

Lui diceva che funzionava :)

Anonimo ha detto...

Lotta contro Kronos,amico trovato per caso,a favore di un tutto "deciso" dall'ordine dello spazio! Bel blog davvero.Complimenti.Non so quando potrò ripassare ma lo farò.Ciao.Paolo

Ilmondoatestaingiù ha detto...

Zeus lottò e vinse contro Kronos, ponendo fine all'età dell'oro. Un incitamento piuttosto impegnativo :)

Però lottare contro l'ordine dello spazio - soprattutto dopo che abbiamo scoperto che l'ordine è statistico ma non deterministico - è non solo velleitario, ma superfluo: viviamo in un mondo nel quale l'apparente ordine è disordine, e l'apparente caos genera le leggi fisiche. Cosa c'è di più divertente e caleidoscopico di tutto ciò?

Pensa che il piacere della prua che fende il mare si appoggia sui moti delle molecole d'acqua e sui loro impatti contro le molecole della chiglia...

Anonimo ha detto...

Bella l'immagine finale.Moto,ritmo,piacere senza sapere che cosa l'abbia generato

enzorasi ha detto...

Se ti allontani per un po' da questo post e lo guardi da lontano, da una prospettiva abbastanza ampia che possa comprendere anche altri luoghi simili del web, potrai renderti conto quantoo il tuo sia speciale.
La visione "ad elastico" è stata da sempre il mio maggior punto di riferimento nel rapporto con me stesso e con gli altri: è un sistema pericoloso ma utile. Non ti salva
(almeno nel mio caso) da giudizi poco simpatici sul divenire dell'esistenza ma ti dà una buona sensazione di essere nel posto giusto e in pace con la coscienza. Si deve essere in grado comunque di apprezzare la partitura musicale nel suo insieme e avere il coraggio di andarla a scomporre poi nelle singole note...chissà che non si trovi proprio lì il segreto della bellezza che hai percepito.

Anonimo ha detto...

Interessante strategia metafisica per guardare verità nascoste sotto diverse prospettive.Affascinata resto pensierosa mentre sorseggio un campari.Mi hanno segnalato questo sito e capisco perchè.Grazia D'Angiolino

Ilmondoatestaingiù ha detto...

In questo momento, seduto su di una branda con il pc appoggiato ad uno scatolone del trasloco, un campari (ghiacciatissimo e con molto succo d'arancia dentro) potrebbe essere un ottimo palliativo alla fatica della giornata.

E in questo caso lo vorrei ferocemente deterministico! :D

Ilmondoatestaingiù ha detto...

Enzo, tu la chiami ad elastico, io a testa in giù, ma poco cambia.

E' la curiosità, l'irrequietezza, la bramosia di conoscere, e forse un po' quel sano spirito da bastian contrario che ti fa dubitare anche dell'esistenza del Ben Ryé (anche se ce l'ho ben presente, càspita. Ne ho ancora una bottiglia, mi pare...)

Quelle tre parole che hai detto sull'ascolto della musica ti valgono un invito a pranzo. S'ha da parlare (pensavi di mangiare, forse? :D )