lunedì 20 gennaio 2014

Che la terra ti sia lieve, maestro




Vederti dirigere quest'opera, la morte scolpita ferma già nell'espressione del tuo viso, sempre sereno come se il cancro che ti ha devastato non fosse il tuo, mi ha turbato.

E quest'interpretazione, così affascinante e innovativa nella lettura orchestrale e corale, è quasi emblematica della tua grandezza. Riposa in pace

4 commenti:

Bianca2007 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Bianca2007 ha detto...
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LUCA ha detto...

La morte è solo un passaggio sig Nolli, un evento inevitabile, l'arte, l'assoluto per il tramite della musica invece sono un'occasione che non tutti colgono.
Claudio dirigendo, proponendo il Requiem di Mozart stava già vivendo in un'altra dimensione. Quella che quasi tutti ( te compreso?) si rifiutano di accettare.

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@luca: grazie, c'era bisogno di un commento così pregnante, ma soprattutto capace di illuminare tutti riguardo alla propria pochezza. Meno male che esistono illuminati come te che cortesemente ce lo fanno notare.. :)