mercoledì 27 giugno 2012

June, 27th

L'anno scorso, in queste stesse ore, appeso ad una scala. Staccare i lampadari. Inscatolare le ultime cose. Un branco di uomini ucraini dotati di un'educazione, di una cultura e di una gentilezza rara smontano i mobili. La casa perde anima, si affloscia. La fretta di uscire dalle mura che non ti appartengono più. Hai appena firmato l'atto di vendita.

E' passato un anno. La tua casa è chiusa da allora. Priva di vita.

Tu no.


8 commenti:

Lala ha detto...

La casa ha perso l'anima... ma tu l'hai ritrovata :*

LadeaKalì ha detto...

Bravo.

LaNinin ha detto...

Il nostro corpo è il nostro tempio, la nostra anima è il sacro che lo abita.

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@lala: avevo messo un'inserzione sul giornale per ritrovarla... :P

@kali: Grazie! :D

@ninin: 'sto tempio ha preso qualche taglia di troppo, maledizione! :D

PdC ha detto...

cambiare casa è voltare pagina, puoi morirne o puoi rinascere, scelgo sempre la seconda.

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@pdc: possono essere anche entrambe le cose contemporaneamente.
Non mi piace farmi mancar qualcosa :)

(benvenuta!)

Lala ha detto...

non l'hai mai persa, era nello scatolone dei soprabiti, solo che continuavi a cercarla vicino a quello beige che in realtà è salvia e non la trovavi :D

Ilmondoatestaingiù ha detto...

@lala: se mi serve la scala cromatica per trovar l'anima sto fresco.. Mission impossible :)