mercoledì 25 maggio 2011

ElasticaMente

- Hai mai guardato un viso che conosci, girato al contrario?
- No, perché?
- Beh, se lo osservi, ti rendi conto che non sai associarlo più alla persona a cui appartiene. Vederlo in una situazione inusuale fa si che tu non lo riconosca più. Quel Gianni, che tu vedi ogni giorno, ora è indecifrabile, diverso, irriconoscibile. Lui, così abituale nella tua vita, ora ti è totalmente alieno.
- Embè?
- Pensaci. Gianni è sempre Gianni, ma per te è diventato un'altra cosa. Un extraterrestre, un essere orrendo ed indecifrabile
- Non ti capisco, sai?
- Eppure è così semplice. Lui per te è altro. Un'altra cosa, solo perché è messo a testa in giù. Eppure è sempre lui. Lui non è cambiato. Sei tu quello che sei cambiato.
- Io?! Ma stai delirando...
- Certo. Sennò perché Gianni sarebbe diventato un alieno per te? Abbiamo appena detto che Gianni è sempre quello, quindi chi è cambiato sei tu. E' evidente, no?
- Tu sei pazzo! Tu non sai quello che stai dicendo!
-  No. Sei tu che non sai fare il pipistrello.
- Pipistrello?
- Si. Non sai vedere le cose nella loro essenza. I pipistrelli lo fanno.
- Eh?!
- Loro non si fermano all'assetto, al su, al giù. Loro riconoscono la forma indipendentemente dalla posizione. Sono meglio di te.
- Non voglio essere un pipistrello. Mi fa schifo l'idea.
- Spesso fa schifo pensare. Paura, addirittura. Ci vuole coraggio a riconoscere nella forma stravagante il viso di Gianni....
- Già...
- E così tu preferisci non riconoscerlo. Lasci che sia un pipistrello a fare il lavoro per te.
- Ma che c'entra il pipistrello, ora? Lui non conosce Gianni!
- Lo conoscerà :) Ma tu no...

2 commenti:

giorgio ha detto...

Non so se c'entra, ma mi hai fatto venire in mente un esercizio di disegno. Se si copia un quadro, un'opera d'arte, guardandolo rovesciato, lo si riesce a copiare quasi perfettamente, se lo si copia da dritto, è molto difficile. E' che guardare le cose a rovescio, senza forme riconoscibili, rende inutilizzabile l'emisfero sinistro del cervello, quello della razionalità.
Giorgio

Ilmondoatestaingiù ha detto...

Caro Giorgio, non so se capovolgere il punto di vista serva ad escludere l'emisfero sinistro. Per quanto mi riguarda, è l'opposto: cambiare il punto di vista (mettersi a testa in giù, figurativamente) serve a vedere o considerare in modo diverso cose usuali.

Newton stava a testa in giù quando osservò cadere la mela (per tutto il mondo era una mela che cadeva, per lui era il sunto della legge di attrazione gravitazionale); Einstein faceva la verticale quando prese atto che la velocità della luce è identica in qualunque sistema di riferimento inerziale (buttando a mare ogni esperienza fisica del nostro mondo a bassa velocità). E così potremmo continuare a lungo...